App social alternative, perché non c’è solo Facebook

I recenti scandali stanno mettendo Facebook in una cattiva luce, tanto da aprire la possibilità alla migrazione di moltissimi utenti dalla piattaforma.

Quello che si è scoperto è come, il Re dei social creato da Zuckerberg, non sia assolutamente trasparente quanto cercava di far credere, con leaks di dati e vendite di informazioni che superano di gran lunga i vari regolamenti che accettiamo nel momento della registrazione.

Ecco che, in un momento di debolezza dei social classici, nuove app hanno la loro occasione di mettersi in mostra, guadagnare utenza, e diventare magari una nuova casa social per moltissimi di noi.

Una di queste, come apprendiamo dal sito Guidegeek.net, è Vero.

Il social network meno invasivo

Vero è un nuovo social network che sta iniziando la sua diffusione anche all’interno del nostro paese. L’obiettivo principale della app è quella di riportare la verità nelle relazioni tra amici e persone connesse. Una polemica contro i social principali, rei, secondo la app in questione di creare relazioni fittizie e di dar vita a dinamiche troppo invasive e prive di un riscontro umano.

Quando ci iscriviamo a Vero, ci vengono fatte alcune domande, inoltre ci viene offerta la possibilità di selezionare vari tipi di amicizia che comprendono follower, amico, amico stretto e così via. Un modo intelligente per rendere i rapporti quello che sono e evitare ipocrisie come le amicizie con persone che nemmeno conosciamo o che magari non salutiamo nemmeno per strada.

Vero sfrutta questa meccanica anche per suddividere il pubblico dei nostri post. Sarà possibile pubblicare quindi contenuti per amici stretti, così come materiale dedicato ai follower o alle persone con le quali abbiamo rapporti più freddi e distanti.

Una nuova forma di comunicazione social

L’obiettivo finale è proprio quello di dare autenticità alle relazioni, anche a quelle virtuali. Senza trovarci con semi-sconosciuti spettatori dei pensieri dedicati a una cerchia di amici. Il social è molto ambizioso e punta già a sfidare colossi come Instagram, l’altra caratteristica che viene citata e messa in mostra è il fatto che all’interno di Vero non ci saranno pubblicità.

Sarà possibile poi condividere vari materiali, tra cui documenti, musica e immagini generando di fatto una nuova e complessa dinamica social.

Niente pubblicità, sì ma ad un prezzo

Vero ha un piccolo lato negativo, o meglio un prezzo da pagare. Se non vogliamo pubblicità e vendita continua dei nostri dati, l’unico modo per gli sviluppatori di sostentarsi è quello di richiederci una somma di denaro, probabilmente esigua che verrà richiesta per l’abbonamento annuale.

In un momento di forte polemica e discussione relativa ai social più famosi, Vero potrebbe prendere il sopravvento e recuperare tutti colori che si sentono delusi dalla creazione di Zuckerberg e che, in generale, sono stanchi di avere un grande fratello in casa che, oltre tutto, guadagna milioni di dollari con i nostri contenuti, la nostra navigazione e le nostre informazioni.

Chi sa che un piccolo prezzo da pagare non diventi presto una opzione preferibile per tutte quelle persone che tengono alla privacy e alle proprie informazioni e che, allo stesso tempo sono in cerca di un social più intimo e meno compromettente di Facebook e Instagram.

Tornare indietro?

Che sia l’inizio di un ritorno al prodotto premium? I prodotti gratuiti hanno sempre un prezzo. È ingenuo pensare che strutture che necessitano dipendenti, server enormi e manutenzione possano essere offerte in cambio di niente, chi sa quindi che le persone non preferiscano pendere pochi Euro che barattare i propri dati e la propria privacy in cambio di un servizio social.

Il tema è caldo e la App Vero potrebbe seriamente fare la differenza.